Il rapido progresso della tecnologia ha portato molti benefici alla società, tra cui lo sviluppo dei dispositivi Internet of Things (IoT) e dei sistemi di monitoraggio intelligenti. Queste tecnologie sono diventate sempre più importanti per rispondere alle esigenze dell’invecchiamento della popolazione italiana.

Con l’invecchiamento della popolazione che cresce a un ritmo senza precedenti, l’uso di dispositivi IoT e di sistemi di monitoraggio intelligenti può aiutare ad affrontare alcune delle sfide che derivano da questo cambiamento demografico. Officine Innesto ha esplorato i vantaggi di queste tecnologie nell’affrontare il rapido invecchiamento della popolazione negli anni, cercando di ricucire il concetto di casa di cura/pensione con l’ambiente domestico.
In primo luogo, i dispositivi IoT sono un ottimo strumento per migliorare la qualità della vita degli anziani. Ad esempio, le case intelligenti dotate di dispositivi IoT possono fornire una serie di servizi come il monitoraggio remoto della salute, la domotica e la sicurezza domestica. Questi dispositivi possono aiutare gli anziani a vivere in modo più indipendente, fornendo supporto e assistenza quando necessario. I dispositivi domestici intelligenti possono monitorare la salute dell’individuo e avvisare gli assistenti di eventuali problemi o cambiamenti che devono essere affrontati. Ad esempio, se un anziano è caduto, i sensori IoT possono rilevare l’incidente e allertare automaticamente i servizi di emergenza, fornendo un’assistenza tempestiva e puntuale. Inoltre, i dispositivi domestici intelligenti possono aiutare gli anziani a mantenere le loro routine e i loro orari quotidiani, migliorando il loro senso di autonomia e indipendenza.
In secondo luogo, i sistemi di monitoraggio intelligenti possono aiutare ad affrontare le sfide associate all’assistenza agli anziani. I caregiver possono utilizzare i sistemi di monitoraggio intelligenti per controllare a distanza la salute e il benessere degli anziani, riducendo la necessità di frequenti controlli di persona. Questo può essere particolarmente vantaggioso per gli anziani che vivono da soli o in aree remote dove l’accesso ai servizi sanitari è limitato. Ad esempio, i dispositivi indossabili possono monitorare i segni vitali come la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e i livelli di ossigeno. Questi dispositivi possono inviare dati agli assistenti o agli operatori sanitari, consentendo loro di rilevare i cambiamenti nello stato di salute e di intraprendere le azioni appropriate.
In terzo luogo, i dispositivi IoT e i sistemi di monitoraggio intelligenti possono contribuire a ridurre i costi sanitari associati all’invecchiamento. Fornendo un monitoraggio e un’assistenza a distanza, queste tecnologie possono ridurre la necessità di costose cure di persona, ospedalizzazioni e visite al pronto soccorso. Ad esempio, le tecnologie di teleassistenza possono consentire consultazioni a distanza con gli operatori sanitari, riducendo la necessità per gli anziani di recarsi in cliniche o ospedali. Questo può far risparmiare tempo e denaro sia agli anziani che agli operatori sanitari.
Casalab (2017), il nostro primo progetto di Silver Smart Housing
Casalab, o precedetentemente Casa delle Autonomie , è il nome del progetto di Domotica Assistenziale svolto per la Cooperativa Solidarietà e Servizi nel biennio 2017-18.
Il progetto ha visto diverse fasi ed interventi, abbiamo deciso di operare un piccolo processo di restituzione, anche in un ottica di report e restituzione a distanza di anni (in cui molte tecnologie sono evolute).

Per capire meglio e identificare gli aspetti e i processi da monitorare siamo riusciti a coinvolgere famiglie, caregiver e utenti in una narrazione comune, mappando le buone/cattive abitudini e le loro relazioni con lo spazio. Per questo primo sprint di ricerca abbiamo lavorato con Ilaria Scarpellini.
Il mondo delle Cooperative Sociali gioca un ruolo fondamentale nella vita e nel sostegno di persone con piccoli o grandi problemi, di carattere fisico o – come nel nostro caso – psicologico, sul territorio italiano.
Centrale è qui il tema della Casa, all’interno della quale andranno a vivere Laura e Tatiana, entrambe con tanti anni di comunità alle spalle ed in grado – fatto salvo una serie di piccolissimi interventi – di condurre una vita per conto proprio, in totale indipendenza dall’operatore che è comunque presente quotidianamente nella struttura.
Come ricorda Giacomo Borghi nel video, la Domotica non si sostituisce al lavoro dell’operatore, ma diventa uno strumento attivo nel suo bagaglio di competenze.
Gli interventi della casa – negoziati con gli utenti, ma in alcuni casi standard e ascrivibili ad un più generico concetto di “spazio monitorato” saranno poi molto semplici:
- accesso da remoto tramite carta o codice
- monitoraggio ambientale (Inquinamento Acustico, GAS, Temperatura, Qualità dell’Aria, uso della Televisione)
- monitoraggio alimentare (accesso ai vani: frigo, freezer, dispensa)
- realizzazione piccola web app su costruzione di menu
I dati sono salvati in locale e mandati agli operatori con frequenza settimanale. Nel caso che alcune di queste variabili rientri in degli “eventi importanti” (i.e. Qualcuno esce o entra dopo mezzanotte, dispensa aperta di notte o musica molto alta) l’operatore viene notificato in tempo reale.
Il progetto Casalab é stata la prima volta in cui ci siamo trovati ad adattare software che usiamo per la Domotica in ambito Assistenziale. È stata un grande sfida che ci ha insegnato molto, e spero avremo occasione di ripercorrere questo tipo di percorsi in futuro.